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Valmalenco

 

   

Il rifugio Bosio C. si trova all'Alpe Airale nel comune di Torre S. Maria.
Lo si può raggiungere dalla località Ciappanico, su un sentiero che raggiunge l'alpe Piasci e prosegue sul lato destro idrografico della val Torreggio, fino alla bellissima piana che ospita il rifugio (ore 3.30).
Si può anche optare di salire, seguendo il sentiero che costituisce la prima tappa dell'alta Via della Valmalenco, dalla località Musci (m.1000 circa), sulla strada sterrata che da Torre sale all'alpe di Arcoglio (seguire l'indicazione "ai rifugi"), a Pra' Fedugno e di qui, in breve, all'alpe Piasci, proseguendo per l'itinerario sopra descritto.
Si può anche seguire la strada (nel primo tratto asfaltatata, poi sterrata) sopra citata, che però è chiusa al traffico per le persone non autorizzate. Anch'essa conduce all'alpe Piasci e quindi al rifugio Cometti (m.1780), dal quale si sale alla Bosio in un'ora e mezza circa.
Una terza ed interessante possibilità è quella che prevede di staccarsi da tale strada prima di raggiungere lìalpe Piasci, salendo fino all'alpe di Arcoglio e da qui raggiungere il rifugio in un'ora circa, seguendo un sentiero tracciato appositamente qualche anno fa da volontari di Cosio Vtitleellino (oppure in due ore e mezza seguendo una variante dell'alta Via della Valmalenco - triangoli gialli - e passando per il Sasso Bianco).
Il rifugio è, infine, raggiungibile anche da Chiesa in Valmalenco, percorrendo il sentiero per l'Alpe Lago (ore 3.00): si sale verso Primolo ma, prima di raggiungere la bella frazione, ci si stacca, seguendo le indicazioni, dalla strada asfaltatata, percorrendo una comoda sterrata (chiusa però al traffico per i non autorizzati), oppure un bel sentiero che sale nel bosco; in entrambi i casi si raggiunge l'alpe Lago di Chiesa (bel pianoro un tempo occupato da un lago), la si oltrepassa sul lato destro per poi proseguire verso sud ovest, fino al bivio per l'alpe Mastabia, dove il sentiero piega decisamente verso ovest, proseguendo, in lieve pendenza, fino all'alpe di Airale, dove, valicato su un bel ponte posato recentemente dai cacciatori, si attraversa il Torreggio per raggiungere in breve il rifugio.