|
||||||
|
|
||||||
|
|
|
|||||
Il
Rifugio F.A.L.C. è stato inaugurato il 18 settembre 1949, e
deve la sua edificazione all'iniziativa dell'omonima Società
Alpinistica milanese (la denominazione è un acronimo, e sta
per Ferant Alpes Letitiam Cordibus, cioè Le Alpi portino letizia
ai cuori). Esso si trova alla Bocchetta del Varrone, nel comune
di Introbio, e vi si accede attraverso molte vie, ben tre solo
per quanto riguarda la provincia di Sondrio, tutte con base
d'appoggio il Rifugio Trona Soliva da dove, per comodo sentiero
in dolce pendenza, si giunge alla nostra meta godendo del panorama
offerto dal Lago di Trona (vedi foto) e dal Lago dell'Inferno
(vedi foto) in due modi. Si può salire alla Bocchetta di Trona
(m.2029), dove si nota il vecchio rudere della casa di Pio XI,
edificata quando la Bocchetta era ancora un importante crocevia
tra Valtellina e Valsassina (qui passava la Via del Bitto, antichissimo
tracciato che collegava Gerola ad Introbio). Dalla bocchetta
si scende leggermente verso sinistra, seguendo la Via del Bitto
e le indicazioni per il rifugio S. Rita, staccandosene poi a
sinistra quando si trova l'indicazione per il rifugio, che conduce
ad un facile canalone, risalito il quale ci si ritrova alla
meta. Dal rifugio Trona si può anche puntare direttamente al
bacino artificiale del lago d'Inferno, per poi salire, seguendo
le indicazioni per il pizzo dei Tre Signori, ad una bocchetta
posta proprio sopra il rifugio. Per giungere al rifugio di Trona la via più breve è quella che parte da Laveggiolo (m.1471), frazione di Gerola, e conduce al rifugio in 2 ore. Da questo pittoresco paese si imbocca un comodo sentiero che, inizialmente con leggero dislivello, attraversa alcune baite per giungere poi ad una ripida salita che si snoda nell'ombra di un fitto bosco di pini. Invece del sentiero si può seguire, per un buon tratto, una strada ster rata
di recente costruzione, lasciandola quando si trova l'indicazione
per il rifugio. Oltrepassato il bosco, il sentiero si fa meno
impervio e, dopo circa 20 minuti di cammino, si giunge infine
al Rifugio Trona Soliva. La seconda via comincia subito oltre Gerola Alta (m.1053), dove, nei pressi della centrale idroelettrica, si abbandona l'auto e ci si incammina lungo la mulattiera che percorre la valle detta della Pietra. Dopo un primo tratto in una pendenza relativamente dolce, il sentiero prosegue su terreno più ripido, per giungere al rifugio F.A.L.C. in un tempo totale di 3 ore. Il rifugio può essere raggiunto anche da Pescegallo (m.1454), frazione di Gerola, in 3 ore e 15 minuti. Una via d'accesso dal versante Lecchese è quella che da Premana in Valsassina conduce alla nostra meta in 3 ore e 30 minuti. |
|