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Regole del gioco
La pallacanestro è stata ideata nel 1893 dal canadese James
Naismith, educatore in un collegio di Springfield (USA), incaricato di studiare
un gioco che potesse svolgersi sia all'aperto che in locali chiusi come
una palestra e contribuisse a sviluppare il fisico dei giovani. Nel 1898
fece la sua comparsa in Europa mentre in Italia le prime esibizioni vennero
effettuate a Venezia nel 1907.
E' uno sport praticato fra due squadre il cui obbiettivo è quello di inviare
un pallone, lanciato con le mani, nel canestro disposto sul fondo del campo
avversario e di impedire agli antagonisti l'azione opposta. Il campo di
forma rettangolare (cemento, legno o di materiale sintetico) misura metri
15x28. Oltre la linea di fondo, montato su tubolari metallici, c'è il canestro,
un anello di ferro di 45 cm. di diametro munito di relativa retina bianca,
fissato su un tabellone di dimensione (m.1,80x1,20). Il canestro si
eleva da terra per m.3,05 e si protende nel campo a m1,20 dalla linea di
fondo. La palla di cuoio, gomma o materiale sintetico ha una circonferenza
di cm.75/78 e un peso di gr.600/650.
Le squadre di pallacanestro sono composte da 5 giocatori e da 7 riserve
intercambiabili fra loro durante la partita. Quest'ultima si disputa in
quattro tempi da 10 minuti di gioco effettivo con intervallo di 10/15 minuti
fra il 2° e 3° quarto. L'azione che porta una squadra a fare canestro non
può durare più di 24 secondi. Ogni canestro realizzato oltre la linea dei
6,25 metri dal canestro vale 3 punti, vale 2 punti il relativo canestro
entro tale distanza ed 1 punto il tiro libero. I falli personali sono invece
scorrettezze contro un avversario (sgambetti, spinte, trattenute) e vengono
segnalati sul ruolino di chi li commette e al raggiungimento del 5° fallo
il giocatore viene espulso e sostituito.
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